Domande & Risposte

 

Quale scegliere tra i tipi di protesi e il metodo di applicazione ?

Dipende è la parola d’ordine, in chirurgia plastica non esistono risposte che siano applicabili a tutti, non è possibile generalizzare, infatti prima di procedere all’intervento una valutazione qualitativa e quantitativa dei tessuti e una valutazione della conformazione della gabbia toracica, sono indispensabili e rappresentano il punto di partenza per rispondere alle domande della cliente, perché determineranno sia la scelta di forma, volume e dimensioni dell’impianto sia la scelta della tecnica chirurgica.
Il tipo di protesi selezionato influenzerà in parte il tipo di incisione da praticare. L’unica generalizzazione in materia è l’ottenimento di un risultato quanto più possibile naturale con la certezza che i materiali dell’impianto sono garantiti a vita.

 

I rischi che comporta la mastoplastica additiva ?

La mastoplastica additiva, origina nella maggioranza dei casi complicazioni a medio e lungo termine legate all'utilizzo delle protesi: non si possono escludere la rottura o il rigetto più noto come, contrattura capsulare: si tratta di una reazione da corpo estraneo. Quando è grave, può provocare dolore e mal posizionamento dell’impianto. Si rendono quindi necessari interventi locali (rottura manuale della capsula) o generali per la sua totale o parziale asportazione, e la sostituzione della protesi stessa. L’incidenza di rotture delle protesi è drasticamente diminuito in relazione al progresso della tecnica di fabbricazione delle stesse.

 

Il lipofilling è adatto ad aumentare il volume del seno ?

Tale tecnica non ha ancora avuto una lunga sperimentazione, quindi i pareri in merito sono molto discordanti, di certo si eliminerebbero le complicanze e l’importanza di un intervento chirurgico ma d’altra parte essendo il grasso riassorbibile non si otterrebbero risultati duraturi nel tempo specie se ci si dovesse sottoporre a diete o praticare attività sportive.
Questa tecnica, non si addice a donne molto magre, o che desiderino un aumento significativo: il volume ottenibile con il lipofilling rimane comunque di modesta entità.

Ho sentito parlare di cellution: funziona davvero ?

Alla ribalta dei riflettori l’uso di cellule staminali non poteva non includere anche tecniche di interventi plastici non invasivi mediante un nuovo procedimento brevettato con il nome di Cellution, in grado di concentrare il numero di cellule staminali nel tessuto trapiantato, comunque non sufficientemente ancora testato, non esiste ancora una ragionevole sicurezza statistica sugli esiti, dunque complicanze imprevedibili, oltre a quelle già note, dovute ad esempio al fatto che nel seno destro l'irrigazione sanguigna è diversa che nel sinistro. Questo vuol dire che ci sono buone possibilità di ritrovarsi davanti ad una chiara asimmetria nel giro di pochi mesi.
Rimaniamo del parere che per il momento le cellule staminali dovranno avere un maggior tempo di studio in merito alla chirurgia plastica e per i piccoli interventi ad esempio al viso, quindi brevi localizzazioni, si preferisce l’inserimento di grasso.

La liposuzione è pericolosa ?

Di per sé, la liposuzione non è assolutamente un intervento invasivo né pericoloso, a meno che non sia esteso esageratamente, per evitare ogni rischio basta non strafare, e farsi operarsi in sicurezza, cioè da mani esperte in policlinici attrezzati a risolvere ogni complicanza.
La liposcultura è un intervento complesso, il cui rischio maggiore è rappresentato dall'embolia polmonare, ovvero da insufficienza cardio-circolatoria per perdita eccessiva di sangue e fluidi in caso di lipoaspirazioni massive, quando cioè il volume di grasso aspirato è ben al di sopra di una certa soglia.

Vorrei rifarmi il naso. Ma… ho paura del dolore.

La rinoplastica non è dolorosa. Sia che l'intervento venga svolto in anestesia generale oppure in neuroleptoanalgesia, che consiste nella somministrazione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di rilassamento mentale e di calma), non vi è comunque alcun dolore durante l’operazione. Dopo l'intervento, si avvertirà per le successive ore un lieve dolore pungente o pulsante facilmente dominabile con blandi analgesici. Il momento più delicato è quello della prima notte: motivo per cui mettiamo ad esclusiva disposizione dei pazienti una infermiera specializzata che trascorrerà con loro l'intera notte, seguendoli nella camera d'albergo, pronta ad intervenire per ogni necessità, anche solo per portare un bicchiere d'acqua.

Vorrei rifarmi il naso. Ma… ho paura di non piacermi dopo.

"Riconoscersi" allo specchio, dopo un intervento di rinoplastica, è indubbiamente l’interrogativo maggiore negli interventi del viso. L’ansia e i dubbi attengono alla sfera psicologica più che a quella della salute in senso stretto, diverso è avere una difficoltà respiratoria, per una deviazione, e oggettivi problemi di riposo notturno, dal ritenersi “semplicemente” non armonici..
La motivazione e l'eventuale insoddisfazione post-intervento dovranno confrontarsi maggiormente nel secondo caso, con una fase breve ma psicologicamente difficile fatta di viso gonfio, incerottato con qualche livido di troppo, dormire in posizione semiobbligata, con la testa sollevata, il naso tappato dalle crosticine e routine giornaliera, completamente modificata. In queste condizioni non è infrequente sentirsi depressi, specialmente intorno alla terza giornata postoperatoria, fomentando quella che è senz'altro la maggiore preoccupazione legata all'intervento: e cioè la paura che il risultato non sarà quello desiderato, specie appunto se non costretti all’intervento da un problema funzionale. Le tecniche sono sostanzialmente invariate nel tempo ma oggi c’è in più, una maggiore ricerca dell’armonia del risultato con il viso che l'ospiterà, quindi niente nasi in serie ed ecco spiegato l’uso di elaborazioni grafiche, di foto di precedenti pazienti, di statistiche operatorie personali del chirurgo (classica la domanda “quanti casi come il mio ha operato?”), di rassicurazioni su come tutelarsi nel caso in cui il risultato non dovesse essere quello desiderato.
Tutte le ansie e i dubbio non si possono dissolvere purtroppo se non dopo l’intervento, che per lo più avrà esiti coincidenti paziete/chirurgo quanto maggiore sarà stato il livello di comunicazione tra loro e completa ed esaustiva l’ informazione preoperatoria fornita.

Chirurgia estetica e alimentazione.

Degli interventi di chirurgia estetica ci si aspettano risultati che troppo spesso non attengono solo alla sfera puramente clinica ma che investono il più ampio campo della qualità della vita. Non si sottolinea adeguatamente l’importanza dell’aspetto nutrizionale e quello dell’esercizio fisico. Dalla mastoplastica alla liposuzione fino alla chirurgia plastica dei glutei, un corretto metabolismo, adeguatamente stimolato da un alimentazione corretta, aiuta la pelle a rigenerarsi nel modo migliore consente il conseguimento di cicatrizzazioni più rapide e di risultati duraturi nel tempo.
Il fattore cicatrizzazione è determinante soprattutto per gli interventi di chirurgia estetica al seno, per la chirurgia estetica dell’addome (addominoplastica) per un intervento di rinoplastica. Fattore comune la preoccupazione nell’evidenza delle cicatrici, non vanno comunque dimenticate quelle incisioni invisibili, perché praticate per esempio all’interno del naso,tutte con una corretta dieta evolvono in maniera sorprendente. Gli interventi di chirurgia estetica offrono migliori risultati con una dieta pre-intervento appropriata ed equilibrata, comprendente i micronutrienti piu importanti per la salute della pelle: vitamina A, vitamina B7 o biotina, vitamina C, rame, ferro, zinco e cromo. Inoltre, la dieta pre.intervento deve comprendere un apporto costante di proteine. Fondamentale, infine, bere in abbondanza.
Qualsiasi carenza di vitamine, minerali o proteine può generare debolezza e fragilità della pelle, con esiti sfavorevoli sul decorso post-operatorio. Di conseguenza, eventuali diete ipocaloriche basate su un apporto di proteine e di grassi sensibilmente inferiore al fabbisogno giornaliero devono necessariamente essere abbandonate prima di ogni intervento di chirurgia estetica.
Ma attenzione: non tutte le proteine sono uguali. Quelle di alta qualità biologica sono contenute in percentuale maggiore in uova, pesce, latte e latticini. Stesso discorso per i grassi: a quelli di derivazione animale (burro, strutto) sono da preferirsi i grassi di origine vegetale contenuti nell’olio di oliva, ed inoltre gli olii di girasole e di soia, ricchissimi di acido linoleico, un vero toccasana per la pelle. Ma anche la frutta secca è un'importante fonte di grassi “nobili”, oltre che di proteine, fibre solubili e insolubili, vitamine e minerali.
Come in tutte le cose, il principale consiglio è la moderazione: chi assume dosi eccessive di carboidrati e grassi tende infatti a presentare fenomeni irritativi locali come pruriti ed eczemi.
Prima di ogni intervento di chirurgia estetica, occorre privilegiare quegli alimenti che presentano in associazione biotina e acido folico, che sono i principali responsabili del metabolismo dei tessuti, con porzioni abbondanti di:

  • Agrumi
  • Barbabietole
  • Broccoli
  • Fegato di vitello
  • Cereali integrali

Molto spesso il ricorso al dermatologo dopo un intervento di chirrugia estetica può essere evitato con una dieta varia ed adeguata, che consenta alla pelle di arrivare più reattiva all’operazione e quindi di cicatrizzare al meglio per un più rapido decorso post operatorio.

Mastopessi round-block: cicatrici del lifting al seno.

Riduzione del seno o mastopessi Esistono differenti tecniche nella mastopessi per ottenere una buona posizione del complesso aureolo-capezzolare ed una proiezione e turgidezza mammaria ottimale. Ovviamente, la prima preoccupazione di ogni donna che pensa ad un intervento di chirurgia estetica al seno è la visibilità delle cicatrici. Parlando di lifting del seno (mastopessia), in particolare, la speranza è quella di ricorrere ad un’unica incisione intorno all'aureola, utilizzando la cosiddetta tecnica del “roundblock” o mastopessia in round block, molto pubblicizzata in chirurgia estetica negli ultimi tempi.
Di fatto, l’opportunità di utilizzare o meno una nuova tecnica va sempre valutata all’interno di un insieme di variabili molto complesse. Le tecniche vengono prescelte dai chirurgi caso per caso, e relativamente alla situazione specifica. Una tecnica che si utilizzi in modo poco accorto, ossia forzando le sue indicazioni, magari dietro insistenza della paziente, comporta spesso un risultato totalmente antiestetico e difficile da correggere.
Questo breve articolo è destinato ad un chiarimento su quali siano gli utilizzi corretti della uova tecnica di mastopessia in round block.


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