Occorre scegliere accuratamente il tipo di protesi da impiantare, al fine di scongiurare la necessità di un nuovo intervento chirurgico riparatore entro cinque anni da quello iniziale.
Inoltre una scelta accurata impedisce l’insorgere delle più temute complicanze post-operatorie, la contrattura capsulare come il rischio di rottura degli impianti mammari :
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Contrattura capsulare
La contrattura capsulare è il risultato di una reazione da corpo estraneo. Quando è grave, può provocare dolore e mal posizionamento dell’impianto. Si rendono quindi necessari interventi locali (rottura manuale della capsula) o generali per la sua totale o parziale asportazione e la sostituzione della protesi. La frequenza di contrattura capsulare è drasticamente inferiore per gli impianti a superficie testurizzata di ultima generazione, prodotti dalle aziende leader del mercato.
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Rottura/perdite:
Uno studio ha cercato di correlare la generazione degli impianti alla frequenza di rottura, riportando il 95% dei casi per le protesi di vecchia concezione, realizzate fino alla metà degli anni ’90, e solo del 3.2% per gli impianti di nuova generazione.
E’ facile intuire come protesi estetiche di qualità elevata, realizzate dalle case produttrici più importanti, hanno prezzi che si aggirano tra gli 800 e i 1200 euro. Si tratta di prodotti di eccezionale qualità, e garantiti praticamente a vita.