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Domande frequenti chirurgia addominale

La chirurgia addominale agisce su 3 elementi: una pelle con smagliature e distesa, una parete addominale rilassata e accumuli di grasso localizzato sulla pancia.

La plastica addominale può essere destinata ai pazienti desiderosi di una chirurgia riparatrice ma che non riescono a disfarsi di un ventre imbottito da un cuscino di grasso, nonostante essersi sottoposti a dieta ed attività fisica. Tuttavia il chirurgo vi chiederà di non oltrepassare un certo peso per poter programmare la plastica addominale.

Al contrario, è anche consigliato d’aver perso dei kili in eccesso prima dell’intervento. In tal caso, la plastica addominale sarà ottimizzata e si attaccherà al grasso radicato.

L’obesità o un grave eccesso di peso sono degli elementi contro indicanti. In effetti, bisogna sapere che un addominoplastica diventa un intervento chirurgico più importante in caso di sovrappeso:

  • Post operatorio più lungo con rischio di ritardare la cicatrizzazione: rischio maggiore di sieroma (flusso linfatico) ritardo della chiusura della cicatrice, cicatrice maggiormente infiammata (tensioni sulle suture post intervento).
  • Mancanza di risultato: ventre non abbastanza piatto visto l’eccesso di grasso presente sotto la parete addominale (persistenza di depositi di grasso intra addominali nell’intestino) rischio di rilassamento cutaneo secondario se si verifica una perdita di peso dopo la plastica addominale.

I pazienti che preferiscono dimagrire dopo l’intervento rischiano, dunque, di avere un rilassamento cutaneo secondario della pelle. Pertanto è sempre preferibile dimagrire prima di programmare una plastica addominale.

Per quanto riguardo il peso, bisognerà avvicinarsi al peso forma. Tuttavia per decidere dell’idoneità, è importante conoscere l’epilogo della perdita di peso del paziente:

se sono state seguite delle diete severe? Se ci è stato un forte dimagrimento nonostante l’attuale sovrappeso? un recente aumento di peso? Il o la paziente pensa di poter perdere ulteriormente peso?

Il candidato potrà, all’occorrenza, farsi aiutare da un nutrizionista. Se la perdita di peso è veramente resistente a tutte le diete, una chirurgia bariatrica, ossia una chirurgia dell’obesità potrà essere indicata (pertanto occorre una obesità morbida o meglio un sovrappeso significante resistente a tutte le diete e causante in rischio per la salute).

Per calcolare il peso ideale, esistono molteplici formule tra cui il calcolo dell’indice di massa corporea che è la più conosciuta.

Semplicemente (anche se questa formula è imprecisa e sovrastima il peso ideale) si ritiene che il peso dovrebbe situarsi sul numero di centimetri al di sopra di un metro di altezza. In altre parole, per un paziente di 1m e 68 cm, il peso per un intervento inizia ad essere adatto dai 68 kg.

Un peso superiore ai 95 kg dovrebbe essere una contro indicazione ma si deve prendere in considerazione il resoconto: se è stato fatto uno sforzo per perdere 40 kg e pesare 95 kg?

In conclusione, il peso forma permette di ridurre i rischi dell’intervento e di lasciare la fortuna da parte per ottenere un miglior risultato, ed un intervento al ventre ben mirato.